Emergenza COVID-19

L'Unione Italiana si impegna a diffondere le informazioni, costantemente aggiornate, riguardo l'emergenza Coronavirus (SARS-CoV-2) 

 

SLOVENIA:

Slovenia, attraversamento dei confini: Italia e Croazia ancora sulla lista rossa della Slovenia dal 5 febbraio 2021. Le eccezioni per chi proviene dall’Italia, ovvero dalla Croazia.

Dal 26 febbraio 2021 tutta la Croazia è sulla lista rossa. Viene disposta una quarantena di dieci giorni per le persone che entrano in Slovenia e arrivano dalla Croazia, a causa di un eventuale contagio con il virus SARS-CoV-2.

La quarantena non sarà disposta se la persona all'attraversamento del confine presenta un risultato negativo del test per la presenza di SARS-CoV-2. Il test molecolare (RT-PCR) deve essere effettuato in un paese membro dell'Unione europea o in uno Stato membro dell'area Schengen o da un'organizzazione o una persona autorizzata che l'Istituto di microbiologia e immunologia e il Laboratorio nazionale per la salute, l'ambiente e l'alimentazione (NLZOH) hanno riconosciuto come idonea e la pubblicano sul sito web del Laboratorio (NLZOH), il test  non deve essere più vecchio di 48 ore dal tampone effettuato. Il test può essere effettuato anche con il test rapido antigenico in uno Stato membro dell'Unione europea o dell'area Schengen e non deve essere più vecchio di 24 ore dal tampone effettuato.

Eccezioni senza quarantena e PCR o del test rapido antigenico

Sono state stabilite le eccezioni in cui non sarà disposta la quarantena e la persona non ha neanche bisogno del risultato negativo del test (RT-PCR o test rapido antigenico). Possono quindi entrare da qualsiasi Stato inserito nella lista rossa:

  1. la persona che è incaricata di svolgere dei compiti nel settore del trasporto internazionale o da quest’ultimo;
  2. la persona che effettua il trasporto merci o persone nella Repubblica di Slovenia o da quest’ultima nel commercio, nonché il trasporto merci e passeggeri in transito* e lascia la Slovenia entro 8 ore dall’ingresso e la persona che effettua il trasporto merci o persone dalla Repubblica di Slovenia nel commercio e ritorna nella Repubblica di Slovenia entro 8 ore dall’uscita;
  3. la persona che transita* attraverso la Repubblica di Slovenia e la lascia entro 6 ore dall’ingresso;
  4. la persona con passaporto diplomatico;
  5. un rappresentante di autorità di sicurezza estere (Polizia o Giustizia) che svolge una mansione ufficiale e lascia la Repubblica di Slovenia una volta svolta la mansione e non appena ciò sia possibile e il rappresentante di un’autorità di sicurezza slovena (Polizia o Giustizia) che svolge una mansione ufficiale e ritorna dall’altro Stato una volta svolta la mansione e non appena ciò sia possibile;
  6. un membro delle Forze armate slovene, della Polizia o un dipendente di un’autorità statale che torna da un distacco lavorativo all’estero, nonché un dipendente di un’autorità statale in viaggio d’affari all’estero;
  7. la persona che è stata portata nella Repubblica di Slovenia in ambulanza o con un veicolo sanitario e il personale medico all’interno del veicolo;
  8. un bambino di età inferiore ai 13 anni che attraversa il confine con un familiare stretto non sottoposto a quarantena o al quale è comunque consentito l’ingresso in Slovenia;
  9. un membro della Protezione civile o della sanità, Vigili del Fuoco, Polizia o altri che effettuano trasporti umanitari o forniscono assistenza in caso di catastrofi naturali rientrando entro 48 ore dall’attraversamento del confine;
  10. il proprietario o affittuario di un terreno nella zona di confine o su entrambi i lati del confine di Stato che attraversa il confine di Stato con il paese vicino allo scopo di eseguire i lavori agricoli e forestali e rientra attraversa il confine, entro e non oltre 10 ore dall'attraveramento del confine;
  11. la persona guarita da COVID-19 che presentiun attestato* di un tampone antigenico rapido (HAGT) o un tampone molecolare PCR positivo per SARS-CoV-2, con data tra 21 giorni e 6 mesi dalla data d'ingresso in Slovenia o un certificato medico che attesti che il soggetto abbia avuto Covid-19 e che siano passati non più di 6 mesi dai primi sintomi;
  12. la persona che presenti un attestato di vaccinazione COVID-19 attestante che sono trascorsi almeno sette giorni dal ricevimento della seconda dose di Biontech/Pfizer o 14 giorni del produttore MODERNA o almeno 21 giorni dal ricevimento della prima dose del produttore AstraZeneca;
  13. la persona di cui ai punti 1, 2, 3 e 4 del terzo comma dell’articolo 6 del decreto* proveniente da uno Stato membro dell'Unione europea o dell'area Schengen che nei 14 giorni precedenti registra un tasso di incidenza del contagio da COVID-19 su 100.000 abitanti inferiore all'incidenza a 14 giorni nella Repubblica di Slovenia.

*L’eccezione per lo svolgimento di compiti nel settore dei trasporti internazionali si applica ai conducenti di un veicolo commerciale. Se i conducenti sono senza un veicolo commerciale e in Slovenia non hanno una residenza o un domicilio temporaneo in Slovenia, possono far valere l’eccezione che si applica ai conducenti nel trasporto internazionale (primo punto del primo comma dell’articolo 6 del decreto). I conducenti senza veicolo commerciale che hanno una residenza o un domicilio temporaneo in Slovenia non possono invece far valere tale eccezione.

* Transito significa che una persona deve lasciare la Slovenia entro 6 ore, al riguardo deve effettuare il viaggio senza soste inutili e non necessarie, non abbandonando il percorso di transito. I passeggeri possono assolvere a compiti necessari durante il transito, come fare rifornimento di carburante, fermarsi per esigenze fisiologiche, ma non pernottare. Una persona in transito deve essere in possesso di un documento di viaggio in corso di validità (anche il visto o il permesso di soggiorno, se richiesto) e di un documento relativo allo scopo e alla destinazione del transito (a partire dal 14 luglio il documento relativo allo scopo e alla destinazione del transito deve essere presentato solo dai residenti extracomunitari; per i residenti dell’UE è sufficiente il documento di viaggio valido). Non si consente l’ingresso in Slovenia a una persona che si prevede non possa lasciare il territorio della Slovenia a causa delle misure dei paesi vicini.

* Per le persone di cui ai punti 11 e 12 si tiene conto di attestati di test o vaccinazioni che sono stati rilasciati negli Stati membri dell’UE o dell’area Schengen o da organizzazioni o individui in paesi terzi che l’Istituto di microbiologia e immunologia e il Laboratorio nazionale per la salute, l’ambiente e gli alimenti (NLZOH) riconoscono come idonei e sono pubblicati sul sito web del Laboratorio NLZOH. Il certificato medico di cui al punto 11 viene preso in considerazione se rilasciato negli Stati membri dell’UE o dell’area Schengen.

* Le persone di cui al punto 13 sono:

  • il lavoratore migrante giornaliero transfrontaliero che ha un rapporto di lavoro in uno degli Stati membri dell’Unione europea o in un altro Stato dell’area Schengen, munito di adeguato documento o dichiarazione sottoscritta, che giustifica l’attraversamento del confine come lavoratore migrante giornaliero e rientra entro 14 ore dall’attraversamento del confine;
  • la persona che attraversa il confine (giornalmente o periodicamente) perché inserita in un programma educativo - formativo o scientifico nella Repubblica di Slovenia o in uno Stato membro dell’Unione europea o dell’area Schengen e lo dimostra con i relativi attestati. Se la persona è minorenne o non può viaggiare da sola per altri motivi, può essere accompagnata da un’altra persona, che deve rientrare subito dopo aver effettuato il trasporto;
  • un cittadino di uno Stato membro dell’Unione europea o dell’area Schengen proveniente da un altro Stato membro dell’Unione europea o dell’area Schengen dove ha svolto attività di assistenza e aiuto a persone con necessità o membri della famiglia, accudimento di minori, lavori di manutenzione su edifici privati o terreni di proprietà o in affitto o utilizzo, oppure ha agito per evitare rischi alla salute, alla vita o ai beni, e rientra entro 12 ore dall’attraversamento del confine;
  • la persona che ha un appuntamento fissato nella Repubblica di Slovenia per una visita medica o altra prestazione sanitaria e rientra subito dopo l’espletamento della prestazione. Se l’appuntamento è fissato per una persona minorenne, l’ingresso in Slovenia è consentito anche al suo accompagnatore alle stesse condizioni.

Le persone alle quali le organizzazioni internazionali hanno rilasciato un documento di viaggio lasciapassare, e con l’invito o il certificato rilasciato da un’autorità statale della Repubblica di Slovenia, e dimostrano lo scopo ufficiale della loro visita in Slovenia, sono trattate allo stesso modo dei titolari dei passaporti diplomatici.

Elenco dei paesi con un quadro epidemiologico peggiore

L’ingresso è consentito se proviene da uno Stato membro dell'Unione europea o dell'area Schengen che ha un’incidenza a 14 giorni di casi di contagio da COVID-19 su 100.000 abitanti che è superiore all’incidenza a 14 giorni nella Repubblica di Slovenia, senza essere messo in quarantena domiciliare, presentando un risultato negativo del test RT-PCR o del test rapido antigenico non antecedente a sette giorni:

  1. il lavoratore migrante giornaliero transfrontaliero che ha un rapporto di lavoro in uno degli Stati membri dell’Unione europea o in un altro Stato dell’area Schengen, munito di adeguato documento o dichiarazione sottoscritta, che rientra entro 14 ore dall’attraversamento del confine;
  2. la persona che attraversa il confine (giornalmente o periodicamente) perché inserita in un programma educativo - formativo o scientifico nella Repubblica di Slovenia o in uno Stato membro dell’Unione europea o dell’area Schengen e lo dimostra con i relativi attestati. Se la persona è minorenne o non può viaggiare da sola per altri motivi, può essere accompagnata da un’altra persona, che deve rientrare subito dopo aver effettuato il trasporto;
  3. un cittadino di uno Stato membro dell’Unione europea o dell’area Schengen proveniente da un altro Stato membro dell’Unione europea o dell’area Schengen dove ha svolto attività di assistenza e aiuto a persone con necessità o membri della famiglia, accudimento di minori, lavori di manutenzione su edifici privati o terreni di proprietà o in affitto o utilizzo, oppure ha agito per evitare rischi alla salute, alla vita o ai beni, e rientra entro 12 ore dall’attraversamento del confine;
  4. la persona che ha un appuntamento fissato nella Repubblica di Slovenia per una visita medica o altra prestazione sanitaria e rientra subito dopo l’espletamento della prestazione. Se l’appuntamento è fissato per una persona minorenne, l’ingresso in Slovenia è consentito anche al suo accompagnatore alle stesse condizioni.

Il test molecolare (secondo il metodo PCR) deve essere effettuato in un paese membro dell’Unione europea o in uno Stato membro dell’area Schengen o da un’organizzazione o una persona autorizzata in paesi terzi che l’Istituto di microbiologia e immunologia e il Laboratorio nazionale per la salute, l’ambiente e l’alimentazione (NLZOH) riconoscono come idonea e la pubblicano sul sito web del Laboratorio (NLZOH). Il test per la presenza di Covid-19 può essere effettuato anche con un test antigenico rapido - HAG in uno Stato membro dell’Unione europea o dell’area Schengen.

Lista degli Stati membri dell'UE o dell'area Schengen che nei 14 giorni precedenti registra un tasso di incidenza del contagio da COVID-19 su 100.000 abitanti superiore all'incidenza a 14 giorni nella Repubblica di Slovenia (si applica dal 13 febbraio 2021):

  1. Repubblica Ceca
  2. Estonia

 

Dal 26 febbraio 2021 tutta la Croazia e l’Italia (ad eccezione della Val d’Aosta e della Sardegna) sono sulla lista rossa.

Viene disposta una quarantena di dieci giorni per le persone che entrano in Slovenia e arrivano dalla Croazia, a causa di un eventuale contagio con il virus SARS-CoV-2.

La quarantena non sarà disposta se la persona all'attraversamento del confine presenta un risultato negativo del test per la presenza di SARS-CoV-2. Il test molecolare (RT-PCR) deve essere effettuato in un paese membro dell'Unione europea o in uno Stato membro dell'area Schengen o da un'organizzazione o una persona autorizzata che l'Istituto di microbiologia e immunologia e il Laboratorio nazionale per la salute, l'ambiente e l'alimentazione (NLZOH) hanno riconosciuto come idonea e la pubblicano sul sito web del Laboratorio (NLZOH), il test non deve essere più vecchio di 48 ore dal tampone effettuato. Il test può essere effettuato anche con il test rapido antigenico in uno Stato membro dell'Unione europea o dell'area Schengen e non deve essere più vecchio di 24 ore dal tampone effettuato.

 

Dal sito in italiano del Governo sloveno, la situazione epidemiologica da COVID 19 (SARS-CoV-2) in Slovenia. Le misure adottate dal Governo per contrastare la diffusione della pandemia da COVID 19 (SARS-CoV-2)

La situazione epidemiologica da COVID 19 (SARS-CoV-2) in Slovenia. Le misure adottate dal Governo per contrastare la diffusione della pandemia da COVID 19 (SARS-CoV-2): tutti gli aggiornamenti

Le misure adottate dal Governo per contrastare la diffusione della pandemia da COVID 19 (SARS-CoV-2) in Slovenia

 

CROAZIA: 

Le eccezioni in vigore in Croazia fino al 15 marzo 2021, per quanto riguarda le imitazioni degli spostamenti da e per l’estero per contenere l’epidemia da COVID 19 (SARS-CoV-2).

I viaggiatori che, indipendentemente dalla cittadinanza, giungono nella Repubblica di Croazia da stati / regioni membri dell'UE / SEE e che non si trovano attualmente nella cosiddetta lista verde del Centro europeo per il controllo e la prevenzione delle malattie, devono presentare un test PCR negativo al SARS-CoV-2 che non sia più vecchio di 48 ore ( dal momento del tampone all'arrivo al valico di frontiera) oppure eseguire il test PCR per SARS-CoV-2 immediatamente all'arrivo nella Repubblica di Croazia (a proprie spese), con l’obbligo di autoisolamento fino all'arrivo del risultato negativo.

In via eccezionale, il test PCR al SARS-CoV-2 non è obbligatorio per le seguenti categorie di viaggiatori provenienti da stati / regioni membri dell'UE / SEE che risultano nella cosiddetta lista rossa:

  1. lavoratori dipendenti o autonomi che si occupano di lavori d’importanza strategica, inclusi operatori sanitari, lavoratori frontalieri, lavoratori che svolgono lavori in paesi in cui non sono regolarmente residenti, e lavoratori stagionali come specificato nelle Linee guida sulla libera circolazione dei lavoratori durante la pandemia COVID-19, a condizione che non risiedano nella Repubblica di Croazia o fuori dalla Repubblica di Croazia per un periodo più lungo alle ore 12;
  2. alunni, studenti e stagisti che viaggiano all'estero ogni giorno, a condizione che non soggiornino nella Repubblica di Croazia o fuori dalla Repubblica di Croazia per più di 12 ore;
  3. marittimi e lavoratori del settore dei trasporti o fornitori di servizi di trasporto, compresi gli autotrasportatori che trasportano merci per di largo uso nel territorio dello Stato e autotrasportatori in transito;
  4. diplomatici, personale di organizzazioni internazionali e persone che ricevono un invito da parte di organizzazioni internazionali e la cui presenza fisica è necessaria per il funzionamento di queste organizzazioni, ufficiali militari e di polizia e personale umanitario e della protezione civile nell'esercizio delle loro funzioni;
  5. persone che viaggiano per ragioni familiari o di lavoro, compresi i giornalisti nell'esercizio delle loro funzioni;
  6. passeggeri in transito con l’obbligo di lasciare la Repubblica di Croazia entro 12 ore dall'ingresso;
  7. pazienti che viaggiano per motivi di salute.

Le disposizioni relative ai lavoratori frontalieri possono venir applicate pure ad altre categorie di viaggiatori i quali, a causa della natura del loro lavoro, devono attraversare frequentemente il confine di stato (ad esempio atleti che giocano per club di paesi confinanti).

La situazione epidemiologica da COVID 19 (SARS-CoV-2) in Croazia. Le misure adottate dal Governo per contrastare la diffusione della pandemia da COVID 19 (SARS-CoV-2)

Le misure adottate dal Governo per contrastare la diffusione della pandemia da COVID 19 (SARS-CoV-2) in Croazia.

 

 

ITALIA:

Spostamenti da e per l’estero fino al 5 marzo 2021 – le eccezioni

Sono previste alcune, limitate eccezioni all’obbligo di isolamento fiduciario, sorveglianza e obbligo di test molecolare o antigenico. 

A condizione che non insorgano sintomi compatibili con COVID-19 e fermi restando gli obblighi di auto-dichiarazione, le disposizioni relative all’obbligo di isolamento fiduciario e sorveglianza sanitaria, all’utilizzo del mezzo privato per raggiungere la destinazione finale e all’obbligo di tampone NON si applicano:

  1. a)         a chiunque (indipendentemente dalla nazionalità) fa ingresso in Italia per un periodo non superiore alle 120 ore per comprovate esigenze di lavoro, salute o assoluta urgenza, con l’obbligo, allo scadere di detto termine, di lasciare immediatamente il territorio nazionale o, in mancanza, di iniziare il periodo di sorveglianza e di isolamento fiduciario;
  2. b)         a chiunque (indipendentemente dalla nazionalità) transita, con mezzo privato, nel territorio italiano per un periodo non superiore a 36 ore, con l’obbligo, allo scadere di detto termine, di lasciare immediatamente il territorio nazionale o, in mancanza, di iniziare il periodo di sorveglianza e di isolamento fiduciario;
  3. c)         ai cittadini e ai residenti degli Stati e territori di cui agli elenchi A, B, C e D che fanno ingresso in Italia per comprovati motivi di lavoro. Tuttavia, se nei 14 giorni precedenti l’ingresso in Italia c’è stato un soggiorno o un transito dai Paesi dell’Elenco C, il test molecolare o antigenico rimane d’obbligo.
  4. d)         al personale sanitario in ingresso in Italia per l'esercizio di qualifiche professionali sanitarie, incluso l'esercizio temporaneo di cui all'art. 13 del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18;
  5. e)         ai lavoratori transfrontalieri in ingresso e in uscita dal territorio nazionale per comprovati motivi di lavoro e per il conseguente rientro nella propria residenza, abitazione o dimora;
  6. f)         al personale di imprese ed enti aventi sede legale o secondaria in Italia per spostamenti all'estero per comprovate esigenze lavorative di durata non superiore a 120 ore;
  7. g)         ai funzionari e agli agenti, comunque denominati, dell'Unione europea o di organizzazioni internazionali, agli agenti diplomatici, al personale amministrativo e tecnico delle missioni diplomatiche, ai funzionari e agli impiegati consolari, al personale militare e delle forze di polizia, al personale del Sistema di informazione per la sicurezza della Repubblica e dei vigili del fuoco, nell'esercizio delle loro funzioni;
  8. h)         agli alunni e agli studenti per la frequenza di un corso di studi in uno Stato diverso da quello di residenza, abitazione o dimora, nel quale ritornano ogni giorno o almeno una volta la settimana;
  9. i)         agli ingressi mediante voli “Covid-tested” (vedere sezione dedicata), conformemente all’ordinanza del Ministro della Salute 23 novembre 2020 e successive modificazioni e integrazioni.
  10. j)         agli ingressi di atleti, tecnici, giudici, commissari di gara e accompagnatori, rappresentanti della stampa estera per la partecipazione alle competizioni sportive di cui all’articolo 1, comma 10, lettera e) che, nelle 48 ore antecedenti all’ingresso nel territorio nazionale, si sono sottoposti ad un test molecolare o antigenico, effettuato a mezzo di tampone e risultato negativo.

L’obbligo di isolamento fiduciario, sorveglianza sanitaria e tampone, inoltre, non si applica:

  • all'equipaggio dei mezzi di trasporto;
  • al personale viaggiante;
  • agli ingressi per motivi di lavoro regolati da speciali protocolli di sicurezza, approvati dalla competente autorità sanitaria;
  • agli ingressi per ragioni non differibili, inclusa la partecipazione a manifestazioni sportive e fieristiche di livello internazionale, previa specifica autorizzazione del Ministero della salute e con obbligo di presentare al vettore all'atto dell'imbarco e a chiunque sia deputato ad effettuare i controlli dell'attestazione di essersi sottoposti, nelle 48 ore antecedenti all'ingresso nel territorio nazionale, ad un test molecolare o antigenico, effettuato per mezzo di tampone e risultato negativo. Per informazioni sulle modalità di applicazione di quest’ultima esenzione, si raccomanda di consultare la procedura indicata dal Ministero della Salute.

 

Le misure adottate dal Governo per contrastare la diffusione della pandemia da COVID 19 (SARS-CoV-2) in Italia

 

Croazia-Italia: viaggiare sicuri

Slovenia-Italia: viaggiare sicuri

I provvedimenti in vigore in Italia per contrastare la diffusione della pandemia da COVID 19 (SARS-CoV-2)

I provvedimenti in vigore in Italia per contrastare la diffusione della pandemia da COVID 19 (SARS-CoV-2): informazioni della Gazzetta Ufficiale

Vaccini e passaporti: le raccomandazioni del Consiglio d’Europa

 

 

Che cos'è il nuovo coronavirus e come si diffonde:

 


Come proteggersi dal virus:



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