Presentazione della CNI

UNIONE ITALIANA QUALE LIBERA ESPRESSIONE DELLA 

COMUNITÀ NAZIONALE ITALIANA IN CROAZIA E SLOVENIA

L’Unione Italiana, che quest’anno festeggia il suo venticinquesimo anniversario di costituzione, è l’organizzazione unitaria, autonoma, democratica e pluralistica degli Italiani delle Repubbliche di Croazia e Slovenia, di cui esprime l’articolazione complessiva dei bisogni politici, economici, culturali e sociali. Finalità principali dell’Unione Italiana sono la salvaguardia e lo sviluppo dell'identità nazionale, culturale e linguistica degli appartenenti alla Comunità Nazionale Italiana (di seguito: CNI), l’affermazione dei diritti specifici, il mantenimento dell'integrità e dell'indivisibilità, l'affermazione della soggettività nonchè il conseguimento dell'uniformità di trattamento giuridico e costituzionale della CNI al più alto livello.

In conformità al “Trattato tra la Repubblica italiana e la Repubblica di Croazia concernente i diritti minoritari” del 5 novembre 1996, ratificato dal Sabor croato e dal Parlamento italiano, l’Unione Italiana è riconosciuta quale organizzazione rappresentativa della CNI.

L’Unione Italiana è legalmente registrata, quale associazione di cittadini, nella Repubblica di Croazia (con sede a Fiume) e nella Repubblica di Slovenia (con sede a Capodistria).

Possono essere soci effettivi dell'Unione Italiana i cittadini sloveni o croati e stranieri di nazionali­tà e/o di cultura e madrelingua italiana, con residenza stabile in Croazia oppure in Slovenia, associati alle Comunità degli Italiani, che accettino di ri­spettare lo Statuto ed i principi programmatici dell’Unione Italiana. Possono essere soci sostenitori tutti coloro che, pur non riconoscendosi nelle succitate definizioni, intendano contribuire all’affermazione, allo sviluppo e alla crescita della CNI. Tutti i soci hanno i medesimi diritti e doveri. Il diritto di voto attivo e passivo è riservato ai soli soci effettivi.

I soci effettivi maggiorenni dell’Unione Italiana sono 37.444, di cui 3.099 in Slovenia e 34.345 in Croazia.

Il massimo organo deliberativo dell’Unione Italiana è l’Assemblea, composta da 75 consiglieri democraticamente eletti in rappresentanza di tutto il corpo minoritario, con un mandato quadriennale. L’Assemblea nomina una serie di organismi, di cui i più importanti sono la Giunta Esecutiva, quale organo esecutivo dell’organizzazione e il Comitato dei Garanti, d’Appello e di Controllo. L’Unione Italiana è rappresentata dal Presidente della Giunta Esecutiva e dal Presidente dell’Unione Italiana.

Le elezioni dei due Presidenti dell’organizzazione, dei componenti gli organismi rappresentativi e deliberativi dell'Unione Italiana avvengono mediante suffragio diretto, libero e segreto, da parte di tutti i membri iscritti (soci effettivi maggiorenni).

L’Unione Italiana opera principalmente nel campo dell’attività culturale, scolastica, educativo-istruttiva, formativa, editoriale, informativa, sportiva, teatrale, sociale, giuridica (per il rispetto e l’affermazione dei diritti della CNI), socio-economica, scientifica, della ricerca, ecc., come pure in quello politico. Pertanto annualmente l’Unione Italiana organizza innumerevoli manifestazioni e attività, tra le quali si segnalano: il Concorso internazionale d'arte e di cultura «Istria Nobilissima»; l’Ex Tempore internazionale di pittura di Grisignana; le Rassegne artistico-culturali; i Seminari di studio e di formazione; i Concorsi e le gare nel campo scolastico e sportivo; i Giochi sportivi delle Minoranze; le Mostre; i Convegni; i Simposi; il Festival canoro per l’infanzia, ecc.

All’interno dell’Unione Italiana operano, inoltre, il “Centro Studi di Musica Classica “Luigi Dallapiccola”, con sedi a Verteneglio, Fiume e Pola, il “Forum dei Giovani dell’Unione Italiana” e il “Cenacolo degli operatori culturali della Comunità Nazionale Italiana”. 

L’Unione Italiana fin dalla metà degli anni Sessanta collabora con l’Università Popolare di Trieste, Ente morale delegato dal Ministero degli Affari Esteri per l’attuazione del sostegno alla CNI da parte dello Stato italiano.

 

L'Unione Italiana si articola nelle Comunità degli Italiani strutturate come organismi politici, sociali, culturali ed economici della CNI operanti nelle singole località. Anche le Comunità degli Italiani sono associazioni di cittadini, legalmente registrate in Croazia, rispettivamente in Slovenia. Esse esercitano, a livello territoriale, il medesimo ruolo e funzione dell’Unione Italiana. Le Comunità degli Italiani si associano liberamente all’Unione Italiana.

Sono 53 le Comunità degli Italiani: 7 in Slovenia e 46 in Croazia. La grande maggioranza delle Comunità degli Italiani, 42, si trovano in Istria, 4 Comunità si trovano nelle regione liburnica (Fiume, Cherso, Lussinpiccolo e Veglia), 3 in Slavonia (Lipik, Ploštine e Kutina), 2 in Dalmazia (Spalato e Zara) e 1 a Zagabria.

 

Nelle Scuole Materne, Elementari e Medie con lingua d’insegnamento italiana in Croazia e Slovenia sono iscritti, nell’Anno Scolastico 2015/2016, 4.522 allievi (3.382 in Croazia e 1.140 in Slovenia). Si tratta di Istituzioni scolastiche facenti parte del sistema pubblico croato, rispettivamente sloveno.

Le principali Istituzioni della CNI sono:

  1. Le Comunità degli Italiani.
  2. Il Centro di Ricerche Storiche, con sede a Rovigno.
  3. La Casa editrice EDIT, con sede a Fiume.
  4. Il Dramma Italiano, con sede a Fiume.
  5. I Programmi Italiani di Radio e TV, con sede a Capodistria, che opera nell’ambito della RTV pubblica slovena.
  6. Programmi Italiani di Radio Fiume e di Radio Pola operano nell’ambito della RTV pubblica croata.
  7. Il Dipartimento di Studi in Lingua Italiana e la Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università “Juraj Dobrila” di Pola.
  8. Il Dipartimento di Italianistica della Facoltà degli Studi Umanistici (Università del Litorale di Capodistria).
  9. Dipartimento di italianistica della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Fiume.
  10. La società di ricerca “Pietas Iulia”, con sede a Pola.
  11. Il Centro Studi di Musica Classica dell’Unione Italiana “Luigi Dallapiccola”, con sedi a Verteneglio, Pola e Fiume.
  12. Il Centro Italiano di Promozione, Cultura, Formazione e Sviluppo “Carlo Combi”, con sede a Capodistria.
  13. La Società di Studi Storici e Geografici di Pirano.
  14. L’Associazione Imprenditoriale della Nazionalità Italiana della Croazia, A.I.N.I., con sede a Cittanova e l’analoga Associazione per la Slovenia, “Futura”.
  15. Le Comunità Autogestite della Nazionalità Italiana (Slovenia).
  16. I Consigli e i Rappresentanti della Comunità Nazionale Italiana (Croazia).

 

La CNI rappresenta una risorsa per la Croazia, la Slovenia e per l’Italia, per il consolidamento e lo sviluppo di proficue relazioni interstatali e interregionali. 

La CNI autoctona rappresenta il tessuto connettivo che unisce uno spazio storicamente plurale, la regione istro-quarnerina, destinato a diventare, con il completamento del processo integrativo europeo, il cuore pulsante della nuova Europa unita. La CNI, pertanto, costituisce un’importantissima rete che può svolgere un importante ruolo e offrire il proprio qualificato apporto a questo grande processo evolutivo e integrativo. L’Unione Italiana ha sempre sostenuto con convinzione e coerenza il quanto più rapido e pieno inserimento della Croazia, e prima anche della Slovenia, nell’Unione Europea. 

Le Minoranze sono una ricchezza e un’opportunità. La CNI è certamente, uno dei più adeguati vettori sui quali far svolgere la cooperazione interregionale e transfrontaliera, è un fondamentale fattore profondamente motivato a sviluppare e approfondire la proficua collaborazione tra gli Stati contermini: Croazia, Slovenia e Italia. 

L’organico inserimento dell’Unione Italiana e delle sue Istituzioni negli Accordi di cooperazione economica e culturale e di collaborazione transfrontaliera tra la Croazia, l'Italia e la Slovenia, ovvero tra le sue aree contermini, rappresenta un valore aggiunto per le occasioni di crescita e di sviluppo del territorio d’insediamento storico della CNI.

L’Unione Italiana ha acquisito, negli ultimi 15 anni, notevoli esperienze e best practice nel settore dei programmi europei, sia quelli di cooperazione transfrontaliera (Interreg 2000-2006 e 2007-2013), sia quelli a finanziamento diretto ed è attivamente impegnata sulla Programmazione 2014-2020. A tale scopo ha costituito, a Capodistria e a Fiume, l’Ufficio “Europa” dell’Unione Italiana.

 

Maurizio Tremul

 

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