Auguri per un radioso 2024

Auguri per il 2024

 

L’auspicio principale che desidero fare quest’anno è l’augurio di pace: la fine della guerra in Ucraina, in Medio Oriente e delle decine di altre guerre in corso nel mondo totalmente dimenticate da tutti che lasciano dietro a sé una straziante scia di morte, distruzione, dolori, odio, rancori e pulsioni di vendetta.

L’augurio è anche quello riferito alla fine dell’antisemitismo, dell’odio tra i popoli e tra le persone, del razzismo, dello sciovinismo, di ogni forma di intolleranza e discriminazione, di sfruttamento e di neoschiavismo, di soprusi, sopraffazioni e di annichilimento della dignità umana.

Operiamo assieme per costruire e rilanciare la collaborazione, la volontà di ascolto e di comprensione delle altrui verità, per spalancare gli orizzonti del dialogo, per dare voce alla forza delle ragioni argomentate e discusse senza pregiudizi e chiusure mentali, la capacità della critica costruttiva che dal confronto ponderato delle idee e delle proposte sa individuare prospettive e opportunità per nuovi cammini di gioia, fraternità e solidarietà.

Alla nostra Comunità Nazionale, l’invito ad operare assieme con sincerità e onestà, alla luce del sole, senza ipocrisie e rese dei conti interpersonali, per l’affermazione dei nostri diritti, del pluralismo culturale, nazionale e identitario, per il bilinguismo pienamente attuato, per la convivenza creativa interculturale e l’affermazione del nostro ruolo nella società di cui siamo parte costituiva e costituente, a beneficio dei nostri connazionali e della cittadinanza tutta, per un’esistenza migliore per la nostra Comunità Nazionale e dell’intera popolazione.

Ritorniamo ad agire in maniera unitaria e sinergica per consolidare e rafforzare le nostre Comunità degli Italiani, le nostre Scuole, le CAN in Slovenia, i Consigli della Minoranza in Croazia, le nostre Istituzioni e organizzazioni, l’Unione Italiana, il ruolo dei nostri rappresentanti a livello parlamentare, regionale e municipale, l’intera Comunità Nazionale Italiana autoctona unitaria in Istria, a Fiume, nel Quarnero, in Dalmazia e anche in Slavonia, nella Moslavina e a Zagabria. Cessiamo di lacerare il nostro corpo sociale con indotte e pretestuose nefaste divisioni e ritroviamo le ragioni del dialogo e della coesione.

Infine, a tutte e tutti, gli auguri di tanta salute, di aver cura di sé stessi e degli altri, del donare il calore degli abbracci che trasmette amicizia e amore, di operare nel bene comune per essere bene, con l’umiltà che sa riconoscere i propri limiti e i propri difetti, ma da cui sa far germogliare i fiori della bellezza.

 

Il Presidente 

Maurizio Tremul

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