IL NUOVO ANNO SCOLASTICO 2019/2020: LE SIFDE DA AFFRONTARE LE OPPORTUNITÀ DA COGLIERE

Lunedì 2 settembre, inizia il nuovo Anno Scolastico 2019/2020. Prende il via un nuovo ciclo di educazione, istruzione e formazione di generazioni di bambine e bambini, allieve e allievi, studentessa e studenti; di chi varca per la prima volta le porte della Scuola Elementare o di quella Media Superiore, di chi prosegue il percorso di studio o di chi lo terminerà e dovrà affrontare gli esami di maturità o le Verifiche Nazionali delle Competenze. Quale tempesta di emozioni, tremori, dubbi, ansie, incertezze, consapevolezze, gioie, aspettative, progetti, speranze, sogni e tantissimi altri sentimenti pervadono in queste ore i loro cuori, la loro mente. Lo studio, la voglia di sapere, di scoprire, la fame e la sete di conoscenza, accompagnano il percorso di crescita di ogni essere umano; un percorso che non deve mai interrompersi, che è fatica e sacrificio, abnegazione e impegno, ma è anche gioia e soddisfazione, conquista e libertà. Sì, perché la cultura, l’educazione, la conoscenza, ci rendono liberi: liberi di discernere il grano dalla pula, il bene dal male, radicano in noi valori e principi etici, plasmano la nostra morale.

Care e cari discenti, dedicatevi con impegno allo studio: non fatelo per compiacere i vostri genitori o parenti, per strizzare l’occhio ai docenti, per pura competizione, per sfuggire alle punizioni o per ricevere un premio, per vanità o dimostrazione di superiorità. Fatelo per voi, solo per voi: per acquisire gli strumenti che vi aiuteranno a essere voi stessi, a scegliere con sufficiente ragionevolezza e consapevolezza la vostra strada, per percorrere il giusto percorso per le vostre aspirazioni e bisogni, perché “scoprire cosa veramente voglio è essenziale per scoprire chi veramente sono” (Vito Mancuso, Il bisogno di pensare, Garzanti, 2017). Lavorate sulla vostra autostima, non abbiate paura di essere generosi e aperti, di credere nell’amicizia e nella fraternità, di battervi per gli ideali di giustizia e libertà, di democrazia e solidarietà, per i diritti umani e i doveri di cittadini, per il dialogo interculturale e la cross-fertilization, in favore dell’ecologia e per l’uso sostenibile delle risorse del pianeta, per il dialogo e la non violenza, per la Pace.

 

Il nuovo Anno Scolastico si apre con alcuni problemi purtroppo ricorrenti: le traduzioni dei libri di testo, la carenza della documentazione didattico-pedagogica in italiano, la mancanza di determinati profili di docenti, la questione degli esami di maturità, la perdurante assenza delle forniture del MOF, le impellenti necessità nel settore dell’edilizia scolastica. Si tratta di un elenco non esaustivo, per difetto. 

L’Anno inizia anche con alcune importanti novità che riguardano sia il sistema scolastico in Slovenia e Croazia nel suo insieme, sia direttamente la nostra Comunità: l’inserimento delle nostre Scuole nel programma di riforma curricolare in Croazia conosciuto come “Scuola per la Vita”, le rassicurazioni sull’attuazione delle nuove norme nel sistema scolastico della CNI in Slovenia, la nomina del Consulente Pedagogico da parte del Governo italiano, gli impegni finanziari assunti nel campo dell’edilizia scolastica dalla Croazia e dalla Slovenia, l’importante stanziamento dell’Unione Italiana in favore della SMSI “Leonardo da Vinci” di Buie a seguito dell’aumento delle risorse dall’Italia grazie al lavoro che abbiamo svolto nei decenni trascorsi e alla nostra perseveranza nel richiedere e ottenere maggiori mezzi. Anche questo elenco potrebbe continuare.

Molto di buono abbiamo fatto, tanto rimane ancora da fare. In primo piano certamente va posta la cura per la nostra lingua. Non è un problema che investe solo la nostra realtà, lo sappiamo bene, ma il contesto statuale, sociale e culturale in cui viviamo e operiamo, il nostro essere esigua Minoranza, ci impongono di moltiplicare i nostri sforzi per migliorare la qualità della didattica e dell’insegnamento  in un perfetto italiano che deve essere ottimamente scritto e parlato dai discenti, dentro le classi e nei corridoi, nelle sale insegnanti e nelle relazioni sociali. In questo quadro inserisco anche la conservazione del dialetto istroveneto, iscritto nel Registro dei beni culturali immateriali tutelati in Slovenia, e dell’istrioto: essi sono stati e per molti ancora lo sono, la nostra madrelingua. Si tratta di un patrimonio culturale e linguistico di immenso valore che non va perduto, anzi! Anche in questo campo la Scuola può fare moltissimo.

 

L’Unione Italiana deve poi dare attuazione al grande progetto che abbiamo avviato per la stesura e la stampa dei programmi didattici e dei manuali d’autore per la lingua italiana, la storia, la musica, natura e società, per tutte le nostre Scuole in Croazia e Slovenia. È un progetto strategico di fondamentale importanza per i nostro futuro.

 

In tutti questi ambiti e settori, per tutte le nostre Istituzioni Scolastiche e Prescolari, per i nostri Dipartimenti di Italianistica alle Università di Pola, Capodistria e Fiume, in piena sinergia e collaborazione con tutte le organizzazioni e Istituzioni della CNI, l’Unione Italiana continuerà a investire risorse, impegno, progettualità, idee, fatti e azioni concrete!

 

Buon inizio di Anno Scolastico, Buon lavoro e tanti cari auguri! 

 

 

 

Maurizio Tremul

 

 

Capodistria-Fiume, 31 agosto 2019



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