CI Valle

 
     
    Indirizzo del sodalizio
Castel 1,
52211 Valle-Bale

Recapiti
tel 052/824-184
fax 052/824-184
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Presidente della Comunità
Rosanna Bernè

Vicepresidente della Comunità
Fabrizio Fioretti

 

 

Dopo i conosciuti e tristi eventi storici che accaddero in Istria al termine della seconda guerra mondiale, Valle si ritrovò con una popolazione decimata dall'esodo e soprattutto con una gran confusione etnica, culturale e politica. Erano passati più di duemila anni dalla fondazione di Valle da parte dell'Impero Romano e settecento dall'adesione alla Serenissima Repubblica di Venezia attraverso i cui domini presero vita e si svilupparono il nostro tipico dialetto, il nostro modo di essere e le nostre tradizioni. Dopo il '45 quindi, Valle si ritrovò in un nuovo mondo: un mondo che guardava con indifferenza e con spregio al nostro modo di essere e che pretendeva di sostituire la nostra cultura millenaria con una lingua ed una nuova cultura che storicamente non ci appartenevano.
Come prima conseguenza a questa nuova situazione vennero imposti nuovi nomi alle nostre vie: dagli antichi toponimi vallesi come Borgo, la Musa, Sant'Elena, la Grisa, le Grote si è passati a nomi come Kardeljeva o Zagrebacka (oggi fortunatamente ripristinati) e, come se non bastasse, si pretendeva di mutare i nostri vecchi cognomi con quelli più consoni alla nuova realtà linguistica. Tuttavia, come logica e spontanea risposta a questa violenza culturale, nel settembre del 1947 tre giovani e coraggiosi vallesi ovvero Giovanni Obrovac-Zaneto, Pasquale Cuccurin e Domenico Cernecca diedero vita alla Comunità degli italiani di Valle. Le domande che si erano posti allora erano: Che cosa ne sarà delle nostre tradizioni? Che fine farà la lingua vallese? I nostri figli potranno parlarla oppure dovranno dimenticarla? Ma non solo: bisognava dimostrare la nostra appartenenza alla nostra madre patria italiana; bisognava preservare quei canti e quei balli che avevano riecheggiato per secoli lungo le calli del borgo vecchio; bisognava poi dimostrare che nonostante tutto una cultura non può essere cancellata nel giro di una notte. Da lì, da queste domande umili ma essenziali, si è andati avanti, dando vita ad abiti con odori particolari, odori di tradizioni; ritmi antichi e moderni si alternavano in lunghi pomeriggi di lavoro del gruppo ritmico e di quello folkloristico e giovani vallesi, fieri di dirsi tali, recitavano in lingua vallese i versi scritti da poeti cresciuti tra le mura medievali del borgo. Ma il tempo andava avanti e gli attivisti si alternavano: quelli che prima erano allievi diventavano maestri mentre i nuovi allievi erano i bambini dell'asilo e delle scuole elementari che, con la gioia negli occhi, provavano e riprovavano i passi dei nostri balli folkloristici coscienti del fatto di rappresentare la speranza ed il futuro della nostra cultura.
Le attività della Comunità degli italiani di Valle, nel corso della sua storia, divennero molteplici: oltre al già citato folklore ed alla ritmica, la Comunità si fece apprezzare anche con il suo gruppo di recitazione che portava in scena le vecchie storie e le vecchie barzellette vallesi riadattate ai tempi moderni. Inoltre man mano che passavano gli anni uscirono fuori veri e propri talenti della poesia dialettale vallese come Romina Floris e Sandro Cergna e si diede vita alla voce della Comunità d'apprima chiamata El calego de Mon Perin, poi La nustra voz n'piasa per finire con quella attuale ovvero El calego de Vale. Come se non bastasse prese vita anche il nostro coro che faceva conoscere in giro per l'Istria e per l'Europa i nostri antichi canti popolari.
Fare un elenco di nomi delle persone che hanno reso questa comunità un qualcosa di unico nel suo genere, è praticamente impossibile date le generazioni e gli attivisti che vi collaborarono.
Oggi la Comunità conta 420 iscritti, su una popolazione di 1000 abitanti, e le nostre attività sono tante: contiamo un gruppo folkloristico, che l'anno scorso ha festeggiato il suo XXXV anniversario, e che sta girando la Croazia e l'Italia; un gruppo folkloristico dell'asilo e della scuola elementare; abbiamo poi 3 gruppi ritmici, che ogni anno ottengono ottimi risultati nelle gare regionali di danza moderna. Tra le nostre attività annoveriamo anche un gruppo vocale, che tramanda le canzoni popolari, ed i gruppi vocali dei mini cantanti e dei maxi cantanti. Vi sono poi i gruppi sportivi della pallavolo maschile e femminile e del calcio a cinque.
Accanto al gruppo giornalistico, che quest'anno ha pubblicato un nuovo numero del periodico El calego de Vale, si sta formando il gruppo storico, con costumi d'epoca veneziana, formato da 40 persone che rappresenteranno i costumi e le tradizioni nelle varie rappresentazioni. La prima uscita è prevista il 1 maggio 2009, giornata del Comune di Valle e del Beato Giuliano Cesarello.
Tante, anzi tantissime per un nucleo così piccolo.
Manca solo la perla di Valle e l'orgoglio di ogni vallese, Castel Bembo. Ma noi ce la metteremo tutta e assicureremo in questo modo una continuità passando il testimone della staffetta a generazioni ben preparate che dimostreranno ancora una volta che è sulle spalle e le forze giovanili che si crea il futuro della Comunità nazionale, futuro di convivenza e tradizioni, futuro dove le parole son nato a valle e me ne vanto saranno ancora, come oggi, orgoglio e stima per chi le pronuncia.

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